DragonFireSDK: sviluppo di applicazioni per iPhone in ambiente Windows

29 01 2010

Eccoci a segnalarvi un nuovo software di programmazione per iPhone, che consente di creare delle applicazioni per iPhone da pubblicare poi su AppStore senza conoscere il linguaggio Object-C.

Infatti i linguaggi usati sono nientemeno che C e C++. Tutte le funzioni presenti in DragonFire richiamano tutte quelle dell’object-C per cui sarà davvero semplice realizzare degli ottimi applicativi.

DragonFireSDK rende lo sviluppo di applicazioni per iPhone davvero semplice! Avrete l’opportunità di creare applicazioni installabili su tutti gli iPhone presenti nel mondo. Il nostro obiettivo è quello di rendere i processi di sviluppo più semplici possibile per permettervi di vendere le vostre App nell’App Store. I giochi creati con DragonFireSDK possono essere completamente scritti e debuggati all’interno di Windows e saranno inoltre completamente compatibili per la distribuzione e vendita nello store Apple.

L’SDK contiene un iPhone simulator, un portale dedicato al processo di approvazione e pubblicazione su AppStore e un convertitore che tramuterà il vostro progetto in un file .app che potremo installare sul nostro iPhone Jailbroken.

Qui si possono visualizzare i codici sorgente di alcune applicazioni create con DragonFireSDK, mentre un esempio di programma già presente su AppStore è rappresentato da UnStacker, giochino semplice e gratuito.

Questo ambiente di sviluppo è attualmente in fase beta e promette davvero bene. Se volete cimentarvi con esso, scrivete a support at dragonfiresdk.com per entrare a far parte dei beta testers.

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PS3 craccata da Geohot: dopo 3 anni

26 01 2010

ps3 crack geohot

PS3 craccata, un sogno che si avvera. Questa la reazione di molti possessori di Playstation 3 alla notizia che Geohot, hacker famoso in tutto il mondo per aver sbloccato dispositivi del calibro di iPhone, è riuscito a far cadere il fortino di Sony – che ha tenuto per ben 3 anni, 2 mesi ed 11 giorni – e a craccare la PS3.

Purtroppo, non sono stati ancora rilasciati immagini o video relativi al crack Playstation 3 in azione, ma il suo autore ha pubblicato un bel po’ di dettagli a riguardo.

Secondo quanto scritto sul suo blog, Geohot avrebbe ottenuto un accesso completo alla console (sia in lettura che in scrittura), effettuato il DUMP della NAND (senza rimuoverla e senza usare chip), ottenuto l’accesso all’Hypervisor e sarebbe in procinto di decifrare le chiavi di codifica/decodifica della console.

Insomma, se le dichiarazioni dell’hacker si rivelassero veritiere (e non abbiamo particolari motivi per dubitarne), il crack PS3 potrebbe presto iniziare a fare il giro del mondo e una PS3 craccata potrebbe presto entrare nelle case di milioni di utenti. Probabilmente molti più di quelli che attualmente posseggono una Playstation 3 non modificata.

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L’Italia prepara una legge per la censura dei messaggi in internet

26 01 2010
Articolo di , pubblicato sabato 23 gennaio 2010 in USA.

[Herald Tribune]

MILANO – Silvio Berlusconi sta agendo per estendere il proprio controllo dei media al mondo di internet di Google e Youtube, da sempre libero.

Spingendosi oltre rispetto agli altri governi europei, il governo del Presidente del Consiglio ha preparato la bozza di un decreto che renderebbe obbligatoria la verifica preliminare dei video caricati dagli utenti su siti quali Youtube, di proprietà di Google, e la francese Dailymotion, così come su blog e siti di informazione online.

Google, le organizzazioni per la tutela della libertà di stampa e i gestori di servizi di telecomunicazioni chiedono modifiche alla bozza di decreto per evitare che il provvedimento, dall’iter breve, entri in vigore già il 4 febbraio. Ritengono, infatti, che il decreto limiterebbe la libertà di espressione e renderebbe obbligatorio il compito, tecnicamente molto impegnativo, se non impossibile, di monitorare ciò che ogni singolo individuo carica su internet.

Secondo Reporter Senza Frontiere il provvedimento potrebbe costringere i siti internet a dover richiedere delle licenze per operare in Italia.

Il decreto di 34 pagine rende obbligatorio il controllo preventivo di qualsiasi contenuto potenzialmente pericoloso per i minori, come pornografia o eccessiva violenza e richiederebbe ai gestori dei servizi di telecomunicazioni di chiudere i siti internet che non rispettino tali norme, rischiando in caso contrario sanzioni fra i 210 e i 210.960 dollari [circa 150 - 150.000 euro ndT]. Secondo la bozza, il controllo dovrebbe essere svolto da “una authority”, senza ulteriori particolari, sollevando domande fra i difensori della libertà di stampa riguardo le modalità con cui potrebbe venire implementato.

Reporter Senza Frontiere ha reso noto in un comunicato di questa settimana che le bozze di decreto allo stato attuale “rappresentano un’altra minaccia alla libertà d’espressione in Italia.”

La bozza di decreto è stata redatta a metà dicembre, più o meno mentre l’impero mediatico fondato da Berlusconi annunciava una richiesta per danni di almeno 779 milioni di dollari [500 milioni di euro ndT] nei confronti di Youtube e Google per presunto uso improprio di video che aveva prodotto. La mossa è una risposta a una direttiva dell’Unione europea del 2007 volta a creare una normativa per i media, ma solo l’Italia l’ha interpretata col significato di mettere in difficoltà le società su Internet.

Il decreto sfida anche e per sua stessa natura il modello d’affari adottato da Youtube, condiviso anche da altre piattaforme che offrono servizi di hosting, basato sulla facoltà data agli utenti di caricare video senza essere controllati. Questo principio è al centro del processo di Milano nel quale 4 funzionari di Google sono stati accusati di diffamazione e violazione della privacy per aver consentito che venisse reso pubblico in rete un video nel quale un giovane autistico era oggetto di abusi. Google ha affermato di aver rimosso il video il più velocemente possibile. La sentenza è attesa nelle prossime settimane e i funzionari rischiano la prigione.

Il decreto potrebbe anche fornire uno strumento per occuparsi in maniera veloce dei ‘gruppi d’odio’, come quelli che hanno lodato l’aggressore di Berlusconi, spuntati come funghi su Facebook dopo che Berlusconi è stato colpito da un uomo che gli ha lanciato una statuetta.

Carlo Carnevale Maffe, economista di internet dell’Università Bocconi di Milano, afferma che internet deve essere regolata come le altre piattaforme economiche, altrimenti le grandi aziende manterranno una stretta monopolistica e continueranno a diventare sempre più grandi e potenti.

“Non posso considerare Youtube come un benefattore verso l’umanità. Devo considerare Youtube come una società,” ha dichiarato Maffe. “Google e internet vivono senza regolamentazione in tutto il mondo. Questo è impossibile e abbiamo bisogno di chiarire i limiti di questa nuova piattaforma.”

La preoccupazione di Google è che il decreto prenda di mira i contenuti creati dagli utenti, che per loro stessa natura non sono gestiti allo stesso modo dei contenuti prodotti dai network televisivi. Secondo Google non era questa l’intenzione della direttiva europea.

“Se io sono la BBC e sto usando il web per trasmettere la mia IPTV (Internet protocol TV), sono nel campo di applicazione della direttiva. Se io sono un utente che invia su Youtube il video del compleanno di suo figlio, non sono sotto il campo di applicazione della direttiva,” ha affermato venerdì Marco Pancini, consigliere senior per le politiche europee di Google Italia.

[Articolo originale "Italy drafts law for censorship of Internet postings" di Colleen Barry]
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Apptrackr.org: OnLine l’erede di Appulo.us

19 01 2010

Apre i battenti Apptrackr.org, l’erede “bianco” di Appulo e il primo impatto è veramente impressionante: non tanto per l’aspetto grafico che per quanto si vede benissimo che sfrutta il web di ultima generazione con pagine veloci e dinamiche rimane grosso modo lo stesso del predecessore.

A colpire veramente è la velocità di accesso e caricamento della pagine!!

E’ chiaro che adesso e per i primi giorni il carico non è ancora a pieno regime, la grande maggioranza degli utenti abituali e non deve ancora venirne a conoscenza… ma per adesso sembra che le promesse siano state mantenute:

Veloce, tremendamente veloce e ben fatto!!

E molto ben fatta è anche la sua controparte mobile:

A questo punto non resta che provarlo, provarlo, provarlo per vedere di che pasta è fatto e capire se il bianco del sito in effetti non è altro che la luce in fondo al tunnel di Appulo che tanto ci ha fatto soffrire in questi mesi!!

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Craccato anche il nuovo algoritmo di cifratura GSM

19 01 2010

gsm crack

Non c’è pace per la rete GSM. A poche settimane dalla dimostrazione in cui l’algoritmo di cifratura A5/1 era uscito con le ossa rotte, è ora il turno dell’algoritmo A5/3, nato proprio per rimpiazzare il suo predecessore.

A dimostrare la vulnerabilità della cifratura A5/3, noto anche come “Kasumi“, sono stati tre ricercatori israeliani del Weizmann Institute: Dunkelmann, Keller e Shamir (quest’ultimo è anche la ‘”S”‘ dell’algoritmo RSA). Nella pubblicazione presentata, i ricercatori spiegano come l’attacco sia stato portato a segno in meno di due ore utilizzando un singolo computer dual core.

La novità della ricerca riguarda quindi la velocità di esecuzione dell’attacco. Fino ad ora si riteneva che questo tipo di attacco avrebbe richiesto alcuni anni di elaborazione prima di ottenere la chiave di cifratura a 128 bit. A detta degli stessi ricercatori, l’attacco è stato reso possibile grazie ad alcune modifiche rispetto all’algoritmo originale “Misty” introdotte per rendere l’algoritmo più veloce e facilmente implementabile.

Gli utenti possono comunque dormire sonni tranquilli. Si tratta di un attacco teorico che ha bisogno di avere accesso sia ai dati cifrati che al testo in chiaro per calcolare la chiave: impossibile quindi che qualcuno si metta a sniffare “l’aria” per poi decifrare le telefonate.

Bruce Schneier, noto esperto di sicurezza, però avverte che per quanto l’attacco sia lontano da un’applicazione reale, è necessario mettersi al lavoro per correggere i problemi riscontrati. Operazione tutt’altro che banale, visto che sul pianeta ci sono già più di 1,2 miliardi di terminali predisposti all’utilizzo dell’A3/5 e che 800 gestori telefonici già vi fanno affidamento per criptare il traffico delle proprie reti cellulari.

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Fai da te: come amplificare il suono del tuo iPhone

19 01 2010

Volete amplificare il suono delle casse del vostro iPhone? Basta mettere il dispositivo in un bicchiere.

Prendete un bicchiere, possibilmente con una forma allungata e più stretto alla base, fate partire l’iPod e mettete l’iPhone nel bicchiere. Magicamente l’audio risulterà amplificato. Provando questa facilissima soluzione si possono ottenere effetti straordinari come è successo a me poco fa. Infatti, oltre all’amplificazione, ho raggiunto un effetto audio metallico molto bello.

Certe volte basta veramente poco per arrivare ad una discreta soluzione.

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Mosca: hacker manda un film porno su maxischermo in pieno centro

16 01 2010

Traffico in tilt nella capitale russa: un enorme monitor in pieno centro trasmette per un minuto un film per adulti.

Lo schermo, nove metri per sei, a poca distanza dal Cremlino, è gestito dalla società 3Star. E proprio dalla compagnia di comunicazione pubblicitaria è arrivata la notizia: “La diffusione del pornospot è da attribuire all’attacco di un hacker”. Anche Viktor Laptev, direttore commerciale dell’agenzia pubblicitaria, ha puntato il dito contro “qualche teppista o azienda avversaria”

Alla polizia, per il momento, non è arrivata nessuna denuncia. Quindi, non è stata aperta alcuna inchiesta. Il video ha fatto una breve apparizione anche su YouTube, ma è stato presto rimosso.

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GeeXboX – Non buttare il tuo vecchio PC guarda cosa ci puoi fare!!!

16 01 2010

GeexBox è una particolare distribuzione GNU/Linux che trasforma il vostro computer in un impianto multimediale completo di lettore DVD, VCD, SVCD, XCD, Audio CD, DivX, Xvid, Mp3, Ogg, e tanti altri formati audio/video.

GeexBox è distribuita come una iso bootabile da masterizzare su cd; è possibile utilizzarla da sola o creare un cd contenente sia GeexBox che i file multimediali da eseguire.
La iso pronta e scaricabile è disponibile solo in inglese o in francese, per questo è meglio scaricare l’iso generator, che permette anche di configurare telecomando, parametri di visualizzazione e sfondi…
L’uso di hard disk non è assolutamente necessario, in quanto il cd è bootable e il sistema operativo si carica nella memoria RAM; una volta caricato il cd viene espulso e viene chiesto di inserire il cd con i file multimediali (a meno che non siano già presenti sul cd con GeexBox).

A mio avviso preparare il vs vecchio pc con un DiscoRigido di ragionevole dimensioni [50gb] ci caricate sopra la distribuzione linux, poi tramite wifi o Lan ci caricate su i film che volete, se poi avete un telecomando compatibile siete a posto, avete un piattaforma multimediale degna di invidia e molto potente.
Ovviamente la scheda madre deve supportare l’avvio da cd-rom, quindi si dovrà impostare il cd come dispositivo di boot.
La distribuzione, comunque, può anche essere installata su hard disk o su memoria USB e permette di leggere i file anche dal disco o dalla rete locale, se viene installata una scheda di rete.

Requisiti:

Qui trovate tutte le informazione dettagliatamente con le compatibilità dell’hardware

  • Processore Pentium 2 400MHz o Machintosh G3 o superiori (maggiore è la velocità/architettura, migliore sarà il risultato finale);
  • 64MB di RAM (idem, più se ne ha, meglio è);
  • lettore CD-ROM o DVD-ROM IDE;
  • Scheda video con minimo 8MB RAM, se si vuole connettere alla TV necessita di TV-Out;
  • Scheda audio qualsiasi, purchè supportata da linux;
  • Scheda madre che permette il boot da CD/DVD-ROM;
  • Tastiera o telecomando (miro PC TV pro, ati remote wonder o qualsiasi telecomando TV a 38KHz);
  • Opzionali: scheda di rete, hard disk/pendrive USB, Scheda TV o di acquisizione;

se vi serve una guida qui trovare tutto








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