Ricercatori australiani sostengono di aver realizzato un progresso senza precedenti nel settore dei sistemi operativi: un kernel privo di bug. Lo hanno testato matematicamente
Roma – Non usano mezzi termini, i ricercatori della UNSW e del centro di ricerca NICTA, nel descrivere i risultati di un lavoro durato più di sei anni: seL4, microkernel della famiglia L4realizzato come base ideale per utilizzi in cui la sicurezza sia la priorità assoluta, è il primo codice di basso livello certificato per essere esente al 100 per cento da bug ed errori di programmazione assortiti.
SeL4 è un microkernel di terza generazione che ha passato indenne i tanti e laboriosi test a cui lo hanno sottoposto i suoi sei autori: un risultato che vale come prova matematica del fatto che l’implementazione delle 7.500 linee di codice di cui è composto risulta consistente con le specifiche ed è assolutamente priva di vulnerabilità di sicurezza, punti morti o errori di buffer overflow da exploitare per condurre ogni genere di azione non autorizzata.
“Una regola empirica dice che un software ragionevolmente ingegnerizzato include 10 bug per mille linee di codice” spiega il professor Gernot Heiser del NICTA, “mentre con software di altissima qualità si può scendere magari a uno o a tre bug per mille linee di codice”. Con sistemi operativi e kernel complessi come lo sono quelli moderni, Windows o Linux che siano poco importa, una tale regola implica l’esistenza di parecchi bachi all’interno di codice vitale per l’intera piattaforma.
“Quello che abbiamo dimostrato – continua il professore – è che è possibile realizzare la parte più critica, e in un certo qual senso più pericolosa del sistema senza alcun errore e poi dimostrarne le qualità”. “Non penso sia un’esagerazione” aggiunge ancora Heiser “sostenere che questa ricerca apra davvero un mondo completamente nuovo in seno allo sviluppo di sistemi altamente affidabili, altamente sicuri e privi di rischi”.
Nell’attesa di verificare quello che avrà combinato Microsoft con il suo ancora misteriosoprogetto Midori (quantomeno dal punto di vista della verifica formale del codice), il nuovo microkernel australiano si candida come core ideale per ambiti applicativi a rischio zero quali macchinari medico-chirurgici, sistemi militari, cacciabombardieri e via elencando
Larry Ellison, CEO di Oracle, ha voluto chiarire che l’azienda non ha intenzione di effettuare uno “spin off” di MySQL in forza delle indagini che la Commissione Europea sta conducendo dopo l’accordo multimiliardario che ha portato all’acquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle.
Il creatore del pinguino si lamenta apertamente per le condizioni del suo kernel open source. Diventato grosso e intrattabile al di là delle sue aIl creatore del pinguino si lamenta apertamente per le condizioni del suo kernel open source. Diventato grosso e intrattabile al di là delle sue aspettative e possibilità di interventospettative e possibilità di intervento
Chris Hernandez (Microsoft) ha pubblicato alcuni dati statistici sulle tempistiche relative alle procedure di aggiornamento da Windows Vista a Windows 7. Mentre un’installazione “da zero” di Windows 7, con riformattazione del disco fisso, può richiedere da 27 a 46 minuti, l’upgrade da Vista necessita di più tempo a seconda della configurazione hardware utilizzata e, soprattutto, delle applicazioni e dei dati memorizzati sul disco fisso.







Sempre più spesso si sente parlare di web 1.0 e web 2.0 senza sapere esattamente di cosa si tratti e fondamentalmente che differenza ci sia tra i due.